31 mag 2013

Foglie di pomodoro

In occasione della mostra dei pomodori, desideravo approfondire con post specifici le caratteristiche e le problematiche di questa generosa orticola e del suo meraviglioso e versatile frutto.
Volevo parlare di foglie, piante, varietà, frutti, semi, ibridazione, decadenza genetica e quant'altro considererò pertinente all'argomento; in primis ho scelto le foglie.

FOGLIE

Generalmente quando si parla di pomodori si fanno due distinzioni: a foglie di patata o classici; all'interno della tipologia a foglia di patata, a seconda delle varietà si possono osservare varie morfologie, alcune sono grandi tendente al tondo, altre sono più strette e lanceolate, ma anche il genere "classico" ha foglie molto diverse alcune sono molto grandi, altre molto piccole e anche la frastagliatura è molto diversa.
 Come possiamo vedere dalle foto anche il colore è molto diverso, abbiamo foglie color verde scuro altre color verde chiaro sui pomodori blu le foglie sono di un blu-verde.
Nella prima foto possiamo vedere un Missuri pink love apple con foglie a patata, nel centro un Bosque blue con una colorazione molto pigmentata di blu, a fianco un Eureka con foglie a forma classica e tonalità verde.
 Nella foto sotto partiamo con Eureka con la foglia più chiara e meno frastagliata, a fianco un pomodoro Nero di Francia con foglia più scura e più frastagliata.
 Quello che vediamo sotto è l'Osu bleu pomodoro i cui frutti sono blu e anche le foglie hanno un'intensa pigmentazione tendente al blu scuro.
 Passiamo ora a un pomodoro Chibikko con foglia verde scuro e forma molto particolare.
 Sotto possiamo ammirare un pomodoro nano il Dwarf sleeping lady con foglia più chiara del precedente e anche molto più lanceolata.
 L'ultima foto mostra il Karos pomodoro con foglie di patata molto lanceolate rispetto al primo che abbiamo visto all'inizio e anche più scure rispetto al Missouri.
Tutte le foto sono state fatte con la stessa identica luce per non alterare i colori, solo coltivando molte varietà si possono vedere le varie sfumature, le varie forme e le varie tonalità di colore.

12 mag 2013

Mostra di pomodori (aggiornamenti)


Molti mi hanno chiesto dettagli e informazioni sulla mostra di pomodori pertanto a distanza di poco più di un mese comunico degli aggiornamenti, questo periodo è stato febbrile, con un susseguirsi di contatti e incontri; ho  il sostegno e l’aiuto di un’amministrazione comunale entusiasta della manifestazione, e sono riuscito a coinvolgere molte altre persone sia dal punto di vista espositivo che culturale.
Dal punto di vista espositivo al momento posso dire che andremo a esporre dalle 600 alle 700 varietà di pomodori (in seguito potrò essere più preciso in merito) saranno presenti oltre alla collezione di pomodori della nostra associazione la collezione dell’azienda sperimentale Stuard di Parma e la collezione dell’enologo dott. Nicolò D’Affitto delle cantine Marchesi De’ Frescobaldi, avremo inoltre nella piazza , l’Adipa con un suo banchetto espositivo e l’associazione “Patriarchi della natura” con le loro pubblicazioni e siamo in fase di definizione per la presenza dei giovani agricoltori lunigianesi con i loro banchetti.
Dal punto di vista culturale è stato organizzato un convegno diviso in tre parti, una prima parte riguarderà la figura di Giorgio Gallesio, la seconda sarà la presentazione di un libro e la terza riguarderà gli alberi secolari e monumentali.
La prima parte riguarderà la figura di Giorgio Gallesio e sarà tenuta dalla Professoressa Maria Elena Gallesio-Piuma la quale è curatrice dell’archivio Gallesio, nonché discendente diretta in quanto Giorgio Gallesio era il suo quadrisavolo, avremo pertanto l’onore di ospitare la persona più qualificata per parlarci di questo argomento.
La seconda parte sarà la presentazione di un libro che al momento non vi posso ancora comunicare per motivi organizzativi.
La terza e ultima parte sarà tenuta dal dott. Sergio Guidi presidente dell’associazione “Patriarchi della natura” il quale ci parlerà degli alberi secolari e monumentali da frutta e non, argomento che riteniamo interessante per la nostra zona per la presenza di molte piante secolari.
Rimane invariato il percorso sensoriale, mentre si è aggiunta una piccola mostra riguardante Giorgio Gallesio con scritti e immagini che rimarrà aperta per diversi giorni per dare l’opportunità a più persone di visitarla.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

01 mag 2013

Giorgio Gallesio (terza parte)


Segue dalla seconda parte
Vogliamo ora parlare del progetto più ambizioso di Giorgio Gallesio la Pomona italiana che lo tenne impegnato tutta la vita, sul piano botanico il progetto presupponeva una raccolta delle principali specie frutticole: mele, pere, pesche, susine, agrumi, uva e fichi, illustrata con tavole botaniche; fedeli riproduzioni delle varietà descritte: un'impresa mai tentata precedentemente, in un paese diviso in molti Stati dalle caratteristiche climatiche e agrarie lontanissime e senza  tradizione di studi botanici e agronomici comuni.
Consapevole dell'impossibilità di visitare l'intera penisola, Giorgio Gallesio concentrava l'attenzione sulla Toscana, dove contava molti amici, immaginando come titolo dell’opera Pomona toscana, ma ragioni editoriali l’avrebbero mutata in quello di Pomona italiana.
Sul piano grafico il progetto doveva misurarsi con la mancanza, in Italia, di una scuola di raffigurazione scientifica comparabile a quelle presenti in Francia, in Svizzera, in Germania, ma proprio Firenze offriva a Giorgio Gallesio più di ogni altra città italiana; qui naturalisti come P.A. Micheli (1679-1737) e F. Fontana (1730-1805) si erano potuti avvalere di buoni disegnatori, per le raffigurazioni botaniche e zoologiche.
Consigliato dall’amico N. Palmerini, il quale avrebbe condiviso i costi dell'impresa investendo 2500 paoli aggiunti ai 7500 investiti da Giorgio Gallesio (come risulta da una nota sul Giornale del 2 febbr. 1820), il Gallesio affidava ad A. Serantoni il reperimento e il coordinamento di disegnatori, incisori e coloritori.
La pubblicazione di tavole a colori, con stampa a "mezzocolore" e successivo completamento manuale, era una sfida temeraria.
L'impresa si sarebbe arenata nelle secche, prossima, ormai, al completamento, nel 1839.
Il 2 settembre 1839, pubblicando il fascicolo XLII, indirizzava ai sottoscrittori un messaggio in cui prometteva che alla dispensa successiva avrebbe accluso il piano per comporre tutte le tavole, pubblicate e da pubblicare, in cinque volumi: le tavole erano state stampate senza ordine, e i sottoscrittori avevano ricevuto il frontespizio e l'indice di due soli tomi.
Ma il 29 novembre 1839 Giorgio Gallesio si spense a Firenze, ove fu sepolto in Santa Croce.
La morte interrompeva la stampa e i pomologi posteriori avrebbero dibattuto a lungo sulla consistenza che l'opera avrebbe dovuto avere al compimento.

Continua……

L'immagine è tratta da http://www.pomonaitaliana.it/